La mia nuova amica: l’ansia
Come è difficile spiegare alle persone il perché di certi tuoi comportamenti, primo perché non capirebbero mai e secondo perché è proprio difficile.
Come fai a spiegare che appena apri gli occhi il solo fatto di dover affrontare una nuova giornata per te è una lotta, una fatica immensa perché non puoi prevedere cosa succederà e non puoi sapere come starai.

Passo le giornate aspettando la sera, quando finalmente tutto si placherà nella tua mente e puoi rilassarti , la giornata è passata e tu ce l hai fatta , in qualche modo ma che l’hai fatta.
Ma la tua mente non si ferma mai lo stesso , sei sul divano che guardi la tv ma la tua mente non la sta guardando, è da un’ altra parte che pensa a come affrontare il giorno dopo o che rivede quello che è successo durante la giornata appena passata .
Pensi che avresti dovuto agire diversamente o dire le cose in un altro modo.
La stessa situazione ha finali diversi e cerchi di capire come sarebbe potuta andare non capendo che ormai è passata , la giornata è finita e che la cosa più semplice sarebbe non pensarci più, lasciarcela alle spalle.
Come spieghi alle persone che anche la cosa più semplice tipo la gita di tua figlia per te è un dramma perché mentre gli altri pensano a cosa possono fare senza i loro figli in mezzo ai piedi tu immagini almeno 7 modi diversi in cui lei potrebbe perdere la vita mentre non è con te.
E’ una lotta continua tra la voglia di fare delle cose e l’incapacità di farle.
E così vivi una vita che non è quella che vorresti.
Diventi un’ asociale quando in realtà tu non lo sei per niente, ma trovi più sicurezza a stare a casa tua che in mezzo alla gente.
Mamma quanto non sopporti la gente, i loro sguardi , i loro pensieri, il modo di essere a loro agio ovunque.
Cerchi di fare tutto lo stesso e poi inevitabilmente l’ ansia ti frega e ti fa fare delle figure tremende e così sembri pure impedita , eppure ci sono stati periodi della tua vita in cui hai risolto problemi che sembravano impossibili da superare e hai superato dispiaceri enormi, e ora sembra che tu non sia in grado neanche di andare a fare la spesa senza sentire la tanto ormai familiare morsa allo stomaco, quella che ti fa trattenere il fiato nella speranza che nessuna si accorga che esisti.
Eppure ne vorresti fare di cose, vorresti essere diversa o meglio vorresti essere te stessa e invece devi essere diversa, perché la te stessa e rannicchiata dentro una scatola e non riesce più ad uscire.
E come mi arrabbio quando le persone che mi circondano non capiscono , non fanno nessuno sforzo per capire che per me è anche doloroso a volte essere ciò che non sono ma non posso fare diversamente, non posso non è che non voglio , c’è differenza , come fate a non capirlo!