In realtà il mio vero problema è la fiducia.
Cos’è la fiducia per me? Ma perché lo dovete chiedere proprio a me?
Io che sono stata tradita e ho tradito, quindi come faccio a darne una definizione e un significato?
Diciamo però che una volta la fiducia era davvero importante per me, scontata e sicuramente certa. Non ho mai sospettato che certe situazione potessero entrare a rovinare la mia vita.
Quando mi sono sposata ho creato un mondo tutto mio. Era come se io avessi creato un bella villetta, recintata, sia chiaro.
Il recinto è simbolico, è una metafora.
Ho difeso ciò che era mio, ciò che ho sempre bramato , una famiglia, la mia… E quando finalmente ci sono riuscita ho alzato muri impenetrabili, noi dentro e il resto del mondo fuori.
Mi sentivo così al sicuro li dentro, sicura di me stessa, io ero perfetta, così mi sono sempre sentita all’interno della mia casa con la mia famiglia
Brava moglie , brava madre , brava casalinga, niente di eccezionale, ma brava.
Mi sentivo importante, anzi indispensabile.
E non ho mai permesso a nessuno di interferire, potete guardare il mio meraviglioso giardino al di sopra delle mie mura, ma non potete entrate , a nessuno è permesso.
Ciò che c’è qui dentro è mio e solo mio. L’ho creato io e mai permetterò a qualcuno di rovinarlo.
Ecco , più o meno è quello che ho sempre pensato , fino ad un certo momento però.
Poi mi sono resa conto che le mie mura hanno cominciato ad assorbire acqua, si sono indebolite, si sono erose e sono crollate E per vedere il disastro provocato dal mal tempo sono uscita, ho osservato casa dal marciapiede del vicino e ho visto.
Ho visto che non tutto era perfetto, mi sono vista stanca, mi sono vista imperfetta e ho visto altre cose. Ho visto la catena dell’unione spezzarsi, ho visto le persone allontanarsi, arrabbiarsi, evitarsi e disprezzarsi.
E ho visto le persone cercare rifugio in cose e situazioni al di fuori di quel meraviglioso giardino e non perché fossero cose migliori rispetto a quello che c’era dentro, ma solo perché erano al di fuori , dove l’aria era meno pesante dove le responsabilità erano più leggere dove tutto era più semplice.
E ho visto quella casa rimanere senza protezioni e piano piano l’ho vista crollare, rimanere in piedi solo a metà, la mia.
Ho visto le persone che ci hanno abitato ancora per molto tempo stringersi forte tra di loro per scaldarsi quando faceva freddo o anche solo per sentirsi protetti e amati.
E poi ho visto me, diventare piccola, sola, impaurita, gettata nel mondo senza più nessuno a proteggerla, senza più armatura , senza più fiducia, senza più autostima. Mi sono vista piangere, mi sono vista sorridere e mi sono vista cambiare. Mi sono vista camminare guardando sempre a terra, mi sono vista in cerca di sicurezze, mi sono vista serrare i pugni senza neanche rendermene conto, mi sono vista sognare di cadere.
E poi mi sono vista rinascere.
Mi sono vista più forte , più determinata ma anche più cinica, più acida e più distaccata. Non sono più riuscita a fidarmi , non sono più riuscita a lasciarmi andare, lasciarmi guidare e probabilmente neanche a lasciarmi amare.
Non ho più permesso a nessuno di governare la mia vita, le mie azioni. Non vedo più l’uomo come un essere che vuole amarmi e proteggermi ma lo vedo come un essere che vuole usarmi e ingannarmi. Non riesco più a fare l’amore con passione dando e prendendo piacere , assaporando e godendo dell’intimità.
E non riesco più a vedere le cose come se un giorno anche io potessi di nuovo avere la mia villetta recintata dove la mia nuova famiglia ci vive al sicuro. La persona che sta accanto a me non è mia. Non la sento come se fosse solo e soltanto mia. Perché non e così, c’è sempre qualcuno intorno a noi che me lo ricorda , che mi guarda e mi dice: “ penserai mica che lui si dedichi solo a te!” Mi arrabbio , divento una furia ma poi capisco che hanno ragione , niente sarà più mio e basta , saremo sempre due individui separati e non una cosa sola.
Saremo sempre come l’olio e l’acqua , e io sarò sempre insoddisfatta , sarò sempre arrabbiata. Avremo sempre due vite parallele , quando non siamo insieme siamo soli e ognuno di noi vive come se l’altro non esistesse
Si può fare , non è difficile..
E quando siamo insieme ci si guarda , ci si appartiene ma mai completamente. E questa la cosa che io non sopporto. Il dubbio , l’incertezza, l’evasione. Ed è per questo che la mia anima non trova pace, ne rassegnazione.

Mi vengono i brividi dopo aver letto il tutto mamma mia che persona mi sembra un romanzo brava sei profonda ma anche un po’ depressa spero che riesci a superare tutto di 💓